Workshop Il Flusso del Piacere & il Potere di Attrazione

14. DISTINZIONE TRA BISOGNO COMPULSIVO E BISOGNO NECESSARIO

dalla dispensa de Il Piacere che Genera & l’Intenzione Manifestante

Prima di procedere è bene evidenziare la differenza tra BISOGNO COMPULSIVO E BISOGNO NECESSARIO. Spesso confondiamo le due cose e questo stato confuso non permette di raggiungere la manifestazione e l’appagamento. Se siamo vivi siamo inevitabilmente soggetti al dover soddisfare dei bisogni fondamentali: anche per questo desideriamo.

Come ben esplicato da A. Maslow nella “Gerarchia dei Bisogni”

pir mas

l’evoluzione dell’uomo in termini di autorealizzazione dipende dal soddisfacimento di diversi livelli di bisogni, che chiamiamo NECESSARI. Al primo stadio ci sono i bisogni fisiologici: se ho cibo e acqua, se posso riprodurmi e dormire posso successivamente pensare a soddisfare i bisogni di sicurezza, come la tana e il territorio, la sicurezza economica.

E poi quelli di appartenenza e relazioni affettive/interpersonali; seguono quelli di autostima e conoscenza di sé; fino alla completa realizzazione creativa di sé e alla condivisione.

La maggior parte degli esseri umani non è educata al riconoscimento dei bisogni NECESSARI: quelli ignorati diventano nel tempo COMPULSIVI e si manifestano in FORME ANSIOSE. Essendo appunto stati ignorati, e avendo causato una perdita di Piacere, vengono “tradotti” dal Limbico con dei finti bisogni. Si corre così dietro all’illusione che il soddisfacimento di queste compulsioni porti appagamento e non si trova mai vero appagamento!

I BISOGNI COMPULSIVI SONO FIGLI DELLE MEMORIE “NO” DEL LIMBICO: trattandosi di memorie fondate su qualcosa di negativo e irrisolto, contengono un impulso compulsivo al soddisfacimento di una mancanza. Trattandosi di memorie “NO” registrate nei primi anni di vita, il loro cercare un soddisfacimento si presenta in modo infantile e capriccioso. Questo tipo di soddisfacimento/piacere è FASULLO E FINE A SE STESSO. È MOMENTANEO.

Quando ci sembra di averlo ottenuto dura pochissimo.

E COSÌ CONTINUIAMO A CREDERE DI AVERE SEMPRE GLI STESSI BISOGNI.

I BISOGNI COMPULSIVI SI RIPETONO AUTOMATICAMENTE: SE OSSERVIAMO OGGETTIVAMENTE LA REALTÀ, SPESSO E VOLENTIERI IL LORO SODDISFACIMENTO NON È NECESSARIO.

 

ESEMPIO DI BISOGNO COMPULSIVO/NON CONSAPEVOLE:

“Non mi sento mai pienamente a mio agio tra gli altri, mai sufficientemente a posto” TRADUZIONE LIMBICA: “Così Mi compro ogni settimana un paio di scarpe nuove …” e per qualche istante crederò di essere bella, apprezzata e visibile.

RISULTATO: sono appagata per circa mezz’ora; o fino a quando qualcuno noterà la novità del nuovo paio di scarpe, dandomi attenzione. Quando finisce il complimento esterno, finisce il falso appagamento.

Se non riconosco il bisogno NECESSARIO sono scollegato da me stesso = NO RELAZIONE/NO PARTECIPAZIONE A ME STESSO = IMPOSSIBILE SENTIRE PIACERE = IMPOSSIBILE FLUIRE = IMPOSSIBILE MANTENERE VIVA E LUCIDA L’INTENZIONE.

 

 

L’ATTRAZIONE NEL BISOGNO COMPULSIVO:

nella ricerca compulsiva e ripetitiva di soddisfacimento dei bisogni limbici, ATTIRIAMO ESATTAMENTE I CONTENUTI DI PERDITA DELLA MEMORIA LIMBICA CHE VIENE ATTIVATA. ATTIRIAMO CIOÈ IL “NO” E CI SEMBRA DI NON POTER PIÙ PROCEDERE NEL FLUSSO.

Dietro a ogni bisogno compulsivo c’è un bisogno necessario mai preso coscientemente in considerazione: per riprendere a procedere nel Flusso del Piacere ho la necessità di sentirlo e conoscerlo.

Se continuo a ignorarlo non procedo con il fluire della barchetta…

ACCRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA DEI BISOGNI NECESSARI E SODDISFARLI è un’attitudine alla pienezza e non una reazione alla mancanza.

QUANDO MI SENTO LIBERO DI MANIFESTARLI E VIVERLI, SONO PARTECIPE all’Aspirazione primaria dell’Anima:

FAR SÌ CHE L’UMANO CHE LA PORTA A SPASSO SI RICORDI DI FAR PARTE DEL TESSUTO MADRE. CHE SI RICORDI CHE L’UNICO MODO PER FARLO È ESSERE COERENTE CON QUANTO GLI DÀ PIACERE. CHE L’UMANO TORNI A VIVERE IN MODO DIVINO.

Chiarezza e soddisfacimento dei bisogni sono quindi uno STEP NECESSARIO nel processo di crescita ed evolutivo di cui facciamo parte.

Senza Soddisfacimento dei bisogni non c’è Piacere. Senza Piacere non c’è appagamento e non si vive bene, indipendentemente da quale cosa si stia facendo nella vita.

L’educazione ai bisogni ci riconduce allo Stato di Appagamento:

uno Stato Interiore è una dimensione stabilmente presente, cioè una risorsa intrinseca che non varia al mutare degli eventi e che è sempre disponibile e attivabile.

ESEMPIO DI RICONOSCIMENTO DEL BISOGNO NECESSARIO:

“Non mi sento mai pienamente a mio agio tra gli altri, mai sufficientemente a posto.” LETTURA CONSAPEVOLE: Il giorno che sarò stufa di spendere un capitale di soldi in scarpe senza ottenere appagamento, uso la mente Discernente e mi domando:

“Cosa c’è di vivo in me che mi conduce a comprare un nuovo paio di scarpe?”

E ascolto la risposta: “Non mi apprezzo abbastanza.”

RISULTATO: Ora che so perché continuo ad arricchire il negozio di scarpe, posso decidere di riconoscermi io! In modo adulto e responsabile, senza temere l’esito delle risposte altrui!

L’ATTRAZIONE NEL SODDISFACIMENTO DEL BISOGNO NECESSARIO

Se decidiamo per la Necessità, cioè se invece che stare nelle ripetizioni automatiche e negative SCEGLIAMO DI APPAGARE QUELLO CHE CI SERVE VERAMENTE, ALLORA ENTRIAMO NEL “SÌ”, IL LINGUAGGIO DEL TESSUTO MADRE. TORNIAMO NEL PIACERE.

ATTIRIAMO COSÌ TANTI “SÌ” E FLUIAMO CON GIOIA.


Scrivi i tuoi pensieri