Workshop Il Flusso del Piacere & il Potere di Attrazione

10. LA RISPOSTA MENTALE AL DESIDERARE

dalla dispensa de Il Piacere che Genera & l’Intenzione Manifestante

Come abbiamo visto tutti portiamo registrati in memoria schemi auto manipolativi riguardo il Piacere. All’inizio di questa vita abbiamo temuto di perderlo: per questa ragione ogni volta che il Piacere si attiva con il desiderare accadono almeno due cose:

  1. Il Flusso si mette in moto nel corpo, nelle emozioni, nelle immagini e nei pensieri. L’intelligenza che crea in te conosce già l’Effetto che produce la nuova creazione che hai chiesto con il desiderare: è un Effetto piacevole e appagante, lo sa prima che il desiderio si realizzi. Dà anche per certa la possibilità di ottenere quanto desiderato. Lo ripetiamo e qui non è più teoria, perché lo puoi verificare nella percezione corporea: L’EFFETTO DELL’APPAGAMENTO è NEL DESIDERARE STESSO!

  1. La Mente Inferiore, gestita dalla porzione limbica del cervello, risponde allo stimolo di Piacere proponendo un qualche vecchio schema adottato in passato e intriso di condizioni sul verificarsi del Piacere. “Potrai avere il giocattolo nuovo solo se ti comporterai in questo modo…”; “Potrai avere la bicicletta solo se lavorerai qualche ora in più e metterai i soldi da parte ….”; “Non puoi pensare a una vacanza  ora perché se interrompi quello che stai facendo rischi di perdere tutto…”

Nel primo istante, come descritto al punto 1, hai immaginato e sentito la realtà possibile di quello che desideri; era proprio lì con te, tangibile, percepibile e visibile. Dentro di te ti sei già messo in moto e in azione verso la cosa che ti attrae; l’hai già virtualmente raggiunta e assaporata. Hai già goduto.

Poi cominciano a presentarsi le condizioni mentali protettive del piacere. Essendo il cervello Limbico per sua costituzione più rapido nella comunicazione dei dati rispetto alla neocorteccia discernente, le informazioni che propone in modo automatico, tutte finalizzate alla protezione e alla difesa del piacere perduto, arrivano letteralmente incollate al desiderio che hai acceso. Sempre un attimo prima del tuo decidere consapevole.

Quando il tuo desiderio sentito è fortemente necessario alla tua evoluzione, integrità, salute e qualità di vita, la spinta è superiore al limite imposto dalle condizioni: ti metti subito in moto anche all’esterno; agisci senza dubbio, sai quello che ti serve e lo vai a cercare. Ma non per questo il signor Limbico cessa di fare il suo mestiere. Nell’avvicinarti all’oggetto attraente che hai desiderato e al suo Effetto piacevole sale la soglia del pericolo: “Ommioddio! Se ritrova il piacere corriamo di nuovo il pericolo di perderlo! Meglio fermarsi qua, dai va bene così …. Perché chiedere troppo?”

E così la mente limbica si ripresenta e scatena tutte le condizioni associate al desiderare quel qualcosa di nuovo: essendo il vivere per condizioni uno status quo socialmente acquisito, siamo tutti abituati a parlare delle condizioni; vi mettiamo ogni giorno energia, le alimentiamo per poi lamentarcene.

Siamo socialmente addestrati all’agire per condizioni.

Non ricordiamo che il Flusso del Piacere che Genera, intrinseco nel desiderare, ci dona già l’Effetto desiderato.

Guardiamo le condizioni e dimentichiamo l’Effetto.

Crediamo così che potremo ottenere l’Effetto solo grazie al soddisfacimento delle condizioni.

L’investimento sulle condizioni può rivelarsi devastante in termini di qualità di vita. Se quello che stai desiderando è pericoloso per il punto di vista del Limbico, esso continuerà a porre condizioni. A tutti i livelli: indebolendo il corpo; offuscando la consapevolezza; mantenendo stati emotivi agitati; proponendo pensieri limitanti di paura e dubbio.

Accade così di seguire le condizioni per anni, o anche per un’intera vita. Senza rendersi conto di seguire delle chimere che forse non si verificheranno mai; procediamo come zombi ipnotizzati senza più nemmeno l’ombra del Piacere.

Siccome è una situazione umanamente contraria alla propria natura d’origine, è insostenibile. Occorre quindi idealizzare come piacevoli cose che non ci interessano neppure: passare tempo in luoghi in cui si suppone ci si debba divertire; in altri in cui ci è spiegato che potrai acquistare tanto a poco prezzo; riposare solo quando è lecito farlo; svagarsi solo in determinati giorni e orari.

Ma come posso vivere senza Piacere? E come posso creare senza Piacere? Ora sappiamo bene che nel Tessuto Madre non si può generare senza Piacere.

Che senso ha sforzarsi di pensare positivo se non ho consapevolezza di questo fenomeno? Mi torturo di condizioni; credo di fallire, senza  rendermi conto che forse le condizioni che pongo come vere non si verificheranno mai; mi giudico e ritengo responsabile; spendo soldi per migliorare con qualche corso le mie performance da inseguitore di condizioni.

 

E il Tessuto Madre come risponderà a tutto questo?

Cosa attira il credere inconsapevole nelle condizioni?

Che energia genero? Quali effetti produco?

Non elenco risposte perché tutti sappiamo bene quali sono.

 

LA RISPOSTA CONSAPEVOLE AL DESIDERARE

IN QUESTO INSEGNAMENTO INVERTIAMO IL PARADIGMA DI FUNZIONAMENTO AL QUALE SIAMO STATI ISTRUITI.

Da: ottengo quello che desidero solo se si verificano le giuste condizioni

A: mi dedico all’Effetto del Piacere che Genera il mio desiderio; la vita di conseguenza genera le giuste cause.

 

Vogliamo liberare l’Io che manifesta il desiderio dall’occuparsi delle condizioni mentali. Qui noi investiamo sull’Effetto. Non seguiamo le condizioni mentali. Ci dedichiamo a generare l’Effetto piacevole di quello che desideriamo. Comunichiamo in presa diretta con il Tessuto Madre: ci risponde. Condividiamo Piacere: riceviamo Piacere.

L’Intelligenza Creatrice parla il linguaggio del Piacere: Lei non risponde al Piacere con condizioni, ma con il Piacere di Creare. Così come, a chi chiede condizioni, risponde condizioni dure e faticose, prive di Piacere.

 


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