Workshop Il Flusso del Piacere & il Potere di Attrazione

9. DISTRUGGERE INVECE DI CREARE

dalla dispensa de Il Piacere che Genera & l’Intenzione Manifestante

La perdita del Piacere ha fatto sì che nei secoli L’ESSERE UMANO PROGRESSIVAMENTE SI IDENTIFICASSE CON LA MENTE INFERIORE e con tutte le condizioni proteggi-piacere che aveva registrato. Ha così creduto che si potesse vivere solo seguendo quelle condizioni: ci si è attaccato, sempre con la paura di perderle.

OGNI VOLTA CHE MAMMY E PAPY PROVAVANO A DIRGLI: “Amore, non preoccuparti se oggi non arriva lo stipendio ….. ricordati della Creazione, sii felice!”

LUI SI OSTINAVA A DISCUTERE CON LORO: “Questo è il mio lavoro e mi dà da vivere, la mia prima preoccupazione è lo stipendio e non il Piacere di Creare!

In altre parole il figlio umano, ANZICHÉ RELAZIONARSI con i genitori d’origine, INIZIÒ A DISCUTERE CON LORO. ANZICHÉ PARTECIPARE IN MODO CREATIVO a quanto si trovava di fronte, COMINCIÒ A LAMENTARSI E AD ACCUSARE. Si dimenticò di chi lo aveva generato e del fatto che a loro è sempre relazionato.

SI DIMENTICÒ ANCHE DI FAR PARTE DI UN GRANDE TESSUTO: IL TESSUTO DI CUI LUI STESSO ERA COSTITUITO!

In questo suo dimenticare, l’uomo ha creduto di poter essere indipendente da Madre e Padre,

ADDIRITTURA DI POTER ANDARE CONTRO DI LORO! Si è separato dal tessuto e ha pensato di poter fare strappi dolorosi ai fili che uniscono il tutto in modo armonico.

IL FIGLIO UMANO È DIVENTATO UN DISTRUTTORE DEL TESSUTO.

Allora Madre e Padre, non ricevendo più alcun nutrimento in ritorno dal loro figlio umano, e dovendosi urgentemente occupare di ripristinare l’armonia interrotta nel tessuto, pensarono:

“Come possiamo fare vedere al nostro figlio più dotato che sta distruggendo il Tessuto?”

e venne loro una grande idea! Decisero di mettere il figlio di fronte a quanto stava facendo: la distruzione, fuori e dentro di lui. Mai avrebbero potuto far del male al loro figlio: volevano solo che si Risvegliasse alla sua vera natura. Decisero di far sì che si ricordasse da dove era stato generato,  IL TESSUTO MADRE INTRISO DEL LORO AMORE E PIACERE, e lo fecero usando qualunque strumento necessario.

Fecero in modo che sentisse inevitabilmente il dolore dato dalla separazione dalla sua origine: questo malcontento interiore nell’uomo avrebbe dovuto essere la spinta a ricollegarsi consapevolmente al Tessuto Madre.

 

LA REALE FUNZIONE DELL’ESSERE UMANO

Riprendendo la metafora dell’albero, nell’esistenza l’Essere umano corrisponde all’albero:

ha radici nella Madre e nel sentire profondo; è dotato di una Mente Discernente che, con l’Intenzione, lo collega a quella Superiore, alle infinite possibilità del Padre.

L’UMANO COLLEGA IL SENTIRE/MADRE AL PADRE/MANIFESTANTE.

L’ESSERE UMANO È UN PONTE DI COLLEGAMENTO CHE PERMETTE ALL’INTELLIGENZA CREATRICE DI MANIFESTARE ATTRAVERSO DI LUI LA SUA ETERNA REALIZZAZIONE.

 

La Terra rappresenta il Principio Femminile, La Madre in noi.

L’umano e la Fertilità della Terra: accudire, amare, riscaldare amorevolmente Il seme del desiderio/sogno e tutto quanto fa parte del suo contenuto evolutivo, come se fosse un figlio. Senza fare valutazioni e suddividere i desideri in “giusti” e “sbagliati”.

Io Sono. Il seme è già in me. Quello che desidero esiste già in me.

La Terra nell’uomo/albero rappresenta LA SEDE DEL SENTIRE, DELLE EMOZIONI, DEI SENTIMENTI, DI QUELLO CHE ABBIAMO NASCOSTO; è l’accesso alla percezione del PIACERE CHE GENERA.

Se so stare consapevolmente connesso al Femminile in me, sono in grado di accogliere, relazionarmi e partecipare a tutto ciò che è vivo in me.

L’umano e l’Aridità della Terra: dimenticare il Piacere che Genera; credere passivamente al programma di sopravvivenza Limbico; vivere senza ascolto profondo del Sentire, in modo meccanico, alla ricerca di risultati certi, sicuri e garantiti; dimenticarsi che l’unico vero risultato è sempre lì sotto i piedi…. È SENTIRE IL PIACERE CHE GENERA!

L’umano/albero è l’erigere il Piacere che Genera al Cielo delle infinite possibilità. L’umano e la Salute dell’albero: il pensiero cosciente e discernente. Ricordare che ogni cosa è potenzialmente realizzabile. Ricordare che è la madre che ci attiva: l’importanza del sentire. Ricordare cosa è piacevole per noi, cosa sappiamo farci bene. Avere coscienza che il maltempo è vita; flettersi al volere della vita, senza timore di cadere.  CONTINUANDO A RICORDARE IL PIACERE CHE GENERA, è COSCIENTE DI TENDERE LA MANO AL PADRE, verso la possibilità manifesta del sogno.

Io Ricordo e scelgo di funzionare per ciò che sono: un ponte di collegamento tra terra e creazione. Dal piacere che genera conduco il seme del desiderare verso la sua manifestazione.

L’umano/albero e lo stato di malattia: NON USARE IL DISCERNIMENTO; NON SCEGLIERE/DECIDERE per quello che sente vero; non guardare il Piacere che Genera ma occuparsi di altro; temere il maltempo; opporsi (o difendersi) a ciò che è, a ciò che la vita gli fa incontrare sul cammino (giudizio critico sulla situazione che vive; auto giudizio critico su come si sta muovendo; lamentela; dimenticare il seme del desiderare e il Piacere che Genera.

Il Cielo rappresenta il principio Maschile, Il Padre in noi: è la memoria intrinseca, presente e viva in ognuno di noi, delle infinite possibilità. La realtà fattuale che ogni cosa ci è possibile è parte della nostra natura. L’umano e la salute del Cielo. La Visione e Percezione che quanto desidera è Possibile. L’azione consapevole e creativa, figlia della sequenza Sento / Penso / Agisco. Alimento consapevolmente il Sentire del Piacere che Genera e lo faccio diventare azione. Creo quello che mi serve: dentro di me e al di fuori di me.

Io posso. Realizzo perché è la mia natura intrinseca. Partecipo alla Creazione perché Io sono il Tessuto Madre.

 

L’umano e la tristezza del Cielo: perdere la percezione della possibilità; non fare le azioni che sa di poter fare; rinunciare; non rispondere in modo creativo alla vita; lasciare così la vita sola nella Creazione, senza specchio umano in cui riflettersi.

Tornando alle polarità, affinché il desiderio emesso diventi manifesto, ci deve sempre essere una Relazione attiva tra le due:

il figlio umano ha il compito di mantenuta “pulita” la relazione tra Emittente e Manifestante in lui, senza interferenze.

 

LA POLARITÀ EMITTENTE, LA MADRE/FEMMINILE/TERRA contiene già in sé il frutto desiderato e l’energia del Piacere che lo Genera.

La POLARITÀ MANIFESTANTE, IL PADRE/MASCHILE/CIELO, è potenzialmente sempre attiva: è un potenziale disponibile ma in stand by, che necessita di un input per diventare realtà.

L’input deve arrivare dall’INTENZIONE dell’umano che ricorda e discerne.

A noi umani è necessario scegliere consapevolmente di collegare le polarità. Mi focalizzo a sentire l’Effetto del Piacere che Genera. Lo seguo. Lo offro al Cielo affinché crei le giuste condizioni per manifestarlo.

Il Potenziale di Creazione parla la lingua del PIACERE; se vogliamo manifestare ciò che desideriamo, alla chiave della Partecipazione e della Relazione aggiungiamo quindi la chiave Del Sentire:

IL SENTIRE CONSAPEVOLE e INTENZIONALE è IL LINK RELAZIONALE TRA EMITTENTE E MANIFESTANTE.

Vuol dire che l’Intenzione deve essere indirizzata a percepire in modo chiaro e cosciente l’Effetto positivo e piacevole che il desiderio dichiarato genera in noi.

Il Piacere è il motore pulsante del desiderare: l’Intenzione assicura che la direzione dei pensieri e delle azioni siano nel rispetto del Piacere sentito.


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