Workshop Il Flusso del Piacere & il Potere di Attrazione

15. ATTRARRE

dalla dispensa de Il Piacere che Genera & l’Intenzione Manifestante

La radice etimologica della parola ATTRARRE significa TIRARE A SÉ.

Abbiamo visto che nel Tessuto Madre ci sono sempre almeno DUE entità che cooperano alla Creazione. La stessa cosa accade nel processo del Desiderare, così come in quello dell’Attrazione. Quando desideri ci sono sempre due parti in gioco: all’inizio c’è il Sentire il richiamo del Desiderio, con la potenza del Piacere che Genera, e ci sei Tu che lo ascolti e percepisci. Poi ci sei Tu che ti attivi e dirigi il desiderio a una seconda parte: interiormente al Te Stesso che conferma; successivamente comunichi il tuo desiderio all’esterno, a qualcuno o a Dio. Sempre DUE.

Nell’attrazione questo DUE accade in modo ancor più affascinante.

Da dove giunge il desiderio?

Proviamo a leggerla così: il Tessuto Madre di cui fai parte, si prende cura di te affinché tu rimanga parte armonica dell’insieme. Se vede che ti manca qualcosa, te lo fa sentire; “ti tira a sé”, all’armonia Madre, facendoti sentire ciò che ti manca.

Nasce il desiderio.

Nasce nella Madre e nasce in te: INSIEME – SIMULTANEAMENTE – COLLABORATIVAMENTE

Il desiderio si attiva con il Piacere che Genera. Ti metti in azione e con l’Intenzione lo vuoi manifestare. Come? Normalmente pensiamo di doverci rimboccare le maniche; di lavorare duro e rimanere concentrati; di fare più cose possibili affinché il desiderio si realizzi. In verità l’azione più profonda, quella che mette in moto tutti i possibili tentativi razionalmente validi, è l’intenzione primaria di “Tirare a te” l’armonia perduta, attraverso la realizzazione di quello che chiedi.

Questo significa che LA TUA MISSSION PRINCIPALE NON è IL FARE

Bensì il ricordare consapevolmente che:

DESIDERARE = RECUPERARE ARMONIA = FARE AZIONI NUOVE = EVOLVERE

 

Inoltre dobbiamo aver ben chiaro un aspetto fondamentale dell’attrazione: siamo nel Tessuto Madre e lì non ci sono business privati. Ogni filo è collegato al tutto. La Madre tira il filo che attiva il desiderio in me. Se ascolto e rispondo sto corrispondendo la Madre: la mia risposta di consenso al desiderio è IL MIO PRIMO DARE. Tirando a mia volta il filo, chiedendo qualcosa, mi serve ricordare che non ci sono solo io che chiedo: c’è la Madre che ascolta per dare. Mi offre “passaggi” di vita che mi devo predisporre a ricevere. Se partecipo con la giusta attitudine al Piacere e con l’utilizzo coerente della Parola, CONTINUO IL MIO DARE.

E così via, in un’alternanza di chiedere e dare. L’attrazione è uno scambio tra parti.

La tua parte di uomo/albero, che unisce il Piacere della Madre al Potere di Manifestazione del Padre, è di partecipare allo scambio secondo le regole del Tessuto: a cominciare dal ricordarsi di offrire al Cielo che Manifesta l’Effetto di Piacere che ha Generato il tuo desiderare. E continuando offrendo la giusta dedizione nel percorso che porta alla manifestazione del desiderio: non significa, come ci hanno insegnato, che deve per forza essere una dedizione al “sacrificio”: ma che sia un sacrificio nel senso etimologico del termine, cioè una continua offerta sacra.

 Offro ME STESSO PER QUELLO CHE SONO: UN COLLEGAMENTO DELLA VITA CON LA TERRA. Metto a disposizione il me stesso che decide di agire connesso al Piacere che Genera, in ogni situazione e in ogni momento.

 

Ricevendo desideri di Piacere, il Tessuto si prodiga all’istante per realizzare le giuste cause che favoriscono la realizzazione di quello che chiedi.

La direzione della nostra energia rispetto all’Attrazione non è quindi primariamente un’energia che esce, che va “fuori” verso qualcosa.

Al contrario: è un’energia che inizialmente entra; entra dentro l’Effetto sentito.

 

 

È nell’Effetto Sentito che COMUNICHI CON LA MADRE.

Per partecipare in modo armonico all’Attrazione devo aver ben chiaro questo aspetto: nell’attitudine del Piacere che Genera, come primo agire non serve sparare fuori intenzioni; serve entrare dentro quello che sento.

Conseguentemente da quel dentro, come risposta naturale:

  1. vivo in totale fiducia ciò che il Flusso mi fa incontrare

  2. nascono spontanee le azioni nuove che creano il nuovo: libere dai vincoli delle esperienze passate e senza premeditazione.

 

Affinché Il Padre risponda ai desideri con cui CI TIRA A Sé e affinché ci nutra di abbondanza, dobbiamo TIRARLO A NOI ….

Attirare la sua attenzione in modo chiaro e coerente con quello che sentiamo di volere (se lo facciamo in modo poco chiaro e poco coerente Lui manifesterà di conseguenza).

Per far sì che il “TIRARE A SÉ” accada, ci sono TRE cose fondamentali da fare:

  1. ASSICURARSI CHE LA RELAZIONE INTERNA tra

Il Sentire l’Effetto di Piacere del desiderio (il Femminile in noi),

Il Ricordarlo e comunicarlo (Intenzione e Discernimento)

e l’Agire per realizzarlo (il Maschile in noi)

sia coerente, armonica, viva e cosciente: partecipativa e non oppositiva.

ESEMPIO DI RELAZIONE INTERNA NON ARMONICA: desidero una relazione con una donna; la trovo; si attiva in me una vecchia memoria di perdita; temo di perdere la amata; mi dimentico del perché l’ho cercata; faccio di tutto per evitare di perderla; non considero più l’Effetto che ho desiderato; genero azioni che invece di attirarla la allontanano; in quella stessa relazione accade di vivere nuovamente la perdita.

Ho sbagliato a chiedere la relazione? Ho sbagliato donna?”

Ricordo e ripristino la relazione interna:

  • Dove mi trovo? Mi sto disperando.
  • Perché sono arrivato qui? Dove stavo andando? Perché avevo desiderato una relazione con una donna; stavo andando verso una donna.
  • Da dove ero partito? Ero partito dall’Effetto piacevole di quel desiderio: la spinta verso quel desiderio era piena di Piacere, era indubitabile.
  • Cosa sto attirando? Non sto attirando il Piacere; attiro paura.
  • E come voglio procedere? Voglio riprendere dal Piacere con cui ho Generato questo mio desiderio. Voglio cercare una relazione dal Piacere. E fare nella relazione azioni coerenti con quel Piacere che sento.
  • E cosa ho bisogno ora per riprendere a funzionare dal Piacere? Riconosco il bisogno/necessità del momento; faccio l’azione per sodisfarlo; mi collego coscientemente al Piacere Sentito del desiderio e riprendo il percorso verso quanto desidero.

E riprendo a Partecipare al Flusso:

  • Riconosco che la perdita che vivo rispetto al desiderare una donna, anche se non corrisponde alle condizioni ideali che mi ero fatto, è per me una grande lezione. Ora so di essermi dimenticato del Piacere che Genera: ho seguito le condizioni dettate dalla paura. Non ho attirato Piacere ma paura.

Quanto sto vivendo mi aiuta per poter arrivare un giorno a quel sogno in modo integro.

  1. NUTRIRE
  • L’Effetto piacevole associato a quello che hai desiderato.
  • L’intenzione di manifestarlo.
  • Le azioni coerenti per farlo.

 

DIMOSTRARE A TE STESSO CIOÈ DI FARE SCELTE PROPEDEUTICHE ALLA TUA MANIFESTAZIONE INTEGRA: PARTECIPARE ALLA CREAZIONE DI QUELLO CHE CHIEDI.

Conoscerti profondamente. Amarti nella tua imperfezione e fallibilità. Diventare così rispettoso di te da apparire immensamente bello, magnetico, luminoso e splendente. Appagarti del modo con cui procedi. Dal tuo appagamento attirare Madre e Padre che di conseguenza desiderano nutrirti di ulteriore Piacere.

  1. SAPER RICEVERE

Siamo programmati al fare, ma sul ricevere non abbiamo ricevuto una grande educazione.

SE RICEVO = SONO DEGNO!

L’ATTITUDINE AL RICEVERE È IL CULTO DELLA PROPRIA DIGNITÀ DI ESISTERE.

 

Ricorda bene: il Tessuto Madre è assolutamente imparziale. Crea e solo Crea con l’obiettivo eterno del mantenimento dell’Armonia. Se chiedi condizioni attirerai condizioni. Se chiedi consapevolmente, dall’Effetto del Piacere che Genera il tuo desiderio, attiri Cause ed Effetti desiderati.


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